Mal D' Africa Part 3


Papa Remo - Watamu

Dopo un po’ di tempo ritorno a scrivere delle nostre avventure in Africa, tra un week end parigino con i miei genitori, uno imminente nella costiera amalfitana e il prossimo viaggio estivo mi sono persa un pochino!

Questa volta ripartiamo da un safari però marino, rilassante e spettacolare. Grazie alle maree si parte al mattino in una navigazione lenta tipicamente africana, lontano dai modi veloci e frenetici degli europei, con le varie imbarcazioni costeggiando la costa raggiungiamo la nostra prima tappa e con maschera e boccaglio ci tuffiamo letteralmente dal tetto dell’ imbarcazione per fare snorkelling circondati da una miriade di coloratissimi pesci nei fondali, per i meno temerari c’ è sempre la possibilità di osservarli  attraverso il fondale trasparente che offre la nostra imbarcazione!
Saliamo nuovamente a bordo alla volta della nostra tappa finale, una magnifica distesa di sabbia bianchissima che affiora grazie alle maree, chiamato atollo maiunku si trova  tra Watamu e Malindi… pensando che non poche ore fa, questo paese meraviglioso ci offriva terra rossa e selvaggia ora invece rimaniamo a bocca aperta abbagliati dai colori turchesi  tanto da non riuscire più a distinguere il cielo dal mare. 
La barca si sofferma su questo limbo di sabbia e noi cominciamo la nostra passeggiata con nulla intorno se non la  quiete più totale, interrotta soltanto ogni tanto dai caratteristici venditori che vediamo avvicinarci dalla terra ferma con tutte le loro mercanzie caricate sulla testa per non bagnarle, assiduo di Watamu da anni il mitico Franco rosso, simpatico keniota che tra calamite e i mama e papa cerca di racimolare qualcosa da portare a casa, sfidando ogni giorno il tragitto per raggiungere le varie barche che portano i tanti turisti in escursione.
Mentre noi ci rilassiamo tra passeggiate alla ricerca di stelle marine e simpatici pesci pagliaccio, tintarelle di sole a fior d’ acqua e infinite foto, l equipaggio si dà da fare e viene improvvisata una grigliata direttamente sulla spiaggia con i pesci pescati durante la navigazione. Il nostro capitano ci richiama tutti e una volta saliti in barca viene allestita una tavolata tutti in compagnia e tra riso red sneppar aragoste e frutta fresca inizia il nostro gustosissimo pranzo!
Affascinati e ammaliati da questa distesa di mare azzurro che grazie al sole ci rivela colori sempre più intensi, dune di sabbia bianca infinita, salutiamo questo magnifico posto per ritornare a malindi!






Nei giorni successivi non ci facciamo mancare una visita nella nostra spiaggia preferita,  situato a soli 15 km da malindi si trova watamu, un villaggio della contea di Kilifi . Attraversiamo le varie strade sterrate immerse nella foresta, dove ogni tanto troviamo case costruite con terra e fango e all’ improvviso  l’ Africa ci stupisce ancora catapultandoci in quello che è il lusso dei resort della costa.

Due sono le tappe fondamentali per noi, due realtà così vicine tra loro eppure così distanti. Lungo la stessa spiaggia si possono trovare due ristoranti magnifici, uno gestito da una coppia di simpaticissimi italiani e l’ altro gestito direttamente da un gruppo di fratelli keniani.  
Il primo, il mitico Papa Remo, rappresenta tutta la nostra italianità con tutti i comfort del caso e in più come sottofondo una tra le spiagge più belle della zona e nell’ altro, Safinabeach  la semplicità e spontaneità di un popolo magnifico che ha saputo sfruttare ciò che la terra aveva loro da offrire. 
Partiamo da Papa Remo, un piccolo scrigno bianco, una volta arrivata da jacaranda road  vieni accolto da una lussureggiante distesa verde di piante e fiori che ti apre la vista una volta entrati a un panorama mozzafiato che ha come sottofondo le isole dell’ amore, ricche di flora e fauna. Un fantastico beach bar ci accoglie con freschi cocktails e non posso non menzionare il ricco e gustoso menù, sempre nuovo con prodotti freschi della zona elaborati e rivisitati  dal cuoco italiano. Posto meraviglioso per rilassarsi con musica soft di sottofondo e cocktail freschi ,non si può chiedere di meglio.
Alla sera durante la settimana , sempre presente con beach party, fantastici buffet organizzati direttamente in spiaggia seguiti da musica che fa ballare italiani e kenioti sotto un cielo stellato, modo divertente per socializzare e passare una serata diversa lontani da Malindi!

Ultimo ma non ultimo, Safina beach. Si puo raggiungere direttamente dalla spiaggia, si viene accolti dalla simpatia di Robbie che dopo anni passati in Italia ha portato ciò che aveva imparato sapendo coccolare gli italiani che fanno tappa nel suo angolo di paradiso, mescolando il tutto con la semplicità  e vivacità tipica del suo popolo. Immancabile anche qui un super pranzo di aragoste polipi red snappar sotto capannine di legno bianco, e al pomeriggio Tusker fresche (birre) seduti direttamenti al bancone del bar mentre un simpatico e spensierato barista balla a piedi nudi…
Non possono mancare le acrobazie fatte da tutto il team di Safina beach dopo il pranzo, vere e proprie acrobazie sotto il sole cocente, tra salti risate si passano dieci minuti incantati dalla bravura e dai muscoli di questi ragazzi! Alle estremità di safina si possono trovare due piccoli negozi, che rivendono i tipici prodotti fatti in legno e in un di questi troviamo il simpatico Mastro Geppetto che per pochi schellini e una birra fresca ci ha creato un rinoceronte nel giro di un pomeriggio!

Ritornando a Malindi mi rincresce ricordare l’ ultima volta trascorsa nel locale storico della città gestito da kenioti, il Bob Marley, situato all' estremità della strada principale.  Sono venuta a conoscenza della sua demolizione una settimana giusta dal nostro rientro in italia dovuto a un ampliamento della strada principale …si potevano gustare piatti tipici come il coccodrillo direttamente seduti sotto le palme e con i piedi nella sabbia e come sottofondo musicale ovviamente non poteva non esserci No Woman No Cry o Is this love.

 Safina Beach
Safina Beach


To be continued...



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